“Un’erezione, un’erozione, un’erezione, un’erezione triste […]” cuffie JBL, occhiali Ray-Ban neri, jeans baggy (?), polo a maniche lunghe blu col coccodrillo, scarpe chiaramente (indovinate dai, che ci divertiamo). Cammino per il mercato alla ricerca di roba vintage di marca da pagare a un euro per poi vantarmene in una conversazione tra amiche; non trovo niente e ne sono indisposta, ma non sono uscita con lo spirito giusto: non ho gli occhi da caccia alla perla. Mi parte sta canzone nelle cuffie e penso: è proprio così che deve andare, mi mancava solo questo pezzo per completare la stronza borgesuccia che va a spasso il sabato mattina.
Io i CCCP manco li conoscevo prima di trasferirmi a M. (Modena, Messina, Mestre, Mantova, Milano, Monza?), me ne vivevo tranquilla senza ingoi indigesti, la mia schiena era più dritta e le mie battute più divertenti. Non li conoscevo no, ma questo non mi ha impedito di fingere di conoscerli per non farmi guardare male per l’ennesima volta dallo stronzetto alternativo che a sua volta ha fatto finta come me con un altro stronzetto alternativo etc etc etc. Quante volte mentiamo noi, per mantenere intatta quella postura da intellettualoidi insieme ai nostri amici intellettualoidi?
Non si offendesse nessuno che alla fine a me i CCCP mi piacciono e li ascolto e ci ballo sopra scatenandomi anche, d’altronde l’outfit descritto all’inizio è il mio e non mi rifiuto certo di indossarlo con una certa fierezza: ma siamo millenials e ci hanno abituato a vivere nelle contraddizioni: quindi lasciatemi comprare l’ennesima borsa per darmi materiale di scrittura sotto forma di sensi di colpa poi.
Eppure, miei cari telespettatori, mie care telespettatrici, mi car telespettator: MIIII AMIIIIIII??? M I I I I I I I I I A M I I I I I I I I I I I ??? MIIIIIIIHHHH AAAAAAAMIIIIHHH??
Ecco a voi il feuilleton Y, il romanzo d’appendice di noi poveri povere pover Millenials.
Uscirà solo la prima puntata? O ne arriveranno altre?

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